DALLA MENTE AL CUORE
Se non hai una visione più grande di te, non hai la forza interiore per attraversare le difficoltà del risveglio. Se la tua vita non ti trascende, se il tuo lavoro non è costruito per sopravvivere a te, se le tue azioni non si radicano nel cuore profondo, non vivi da sveglia/o. Magari penserai di esserlo perché, rispetto ad altri, vedi e senti cose, ma non lo sei.
La settimana scorsa accompagnavo un gruppo in un processo di veglia in natura, in digiuno e in isolamento. Sono processi intensi perché appare velocemente e inesorabilmente la fotografia di come vivi la vita. Una mente frenetica e psicopatica, come tutte le menti sono, governa non solo come stai, ma anche cosa senti e cosa fai. Queste menti indomite e malate ormai dominano il 99% degli esseri umani. Dico malate perché malattia è una “condizione anormale dell’organismo causata da alterazioni organiche o funzionali che compromettono la salute”, e questa è esattamente la definizione di una mente tiranna che crea realtà fittizie, nutre emozioni tossiche tramite pensieri altrettanto tossici e cerca di salvare la pellaccia dell’identità che si è creata a ogni spiraglio di cambiamento.
Ora, per mia esperienza, con grande probabilità anche tu che leggi vivi con questa mente indomita. Il viaggio della vita è dalla mente al cuore. È esattamente ciò che il Cristo ha insegnato: è la Verità e la Via.
Non credere di sapere cosa significhi “dalla mente al cuore”. Non è un concetto, ma l’esperienza corporea più rivoluzionaria della tua esistenza.
Se vivi succube della mente indomita, non ci sei. Hai forse un briciolo di volontà, non hai alcuna intelligenza (perché quella vera non è della mente psicopatica di cui parlo) e non esiste assolutamente amore. Scendere nel cuore è il viaggio più lontano, esotico, trasformativo e rivoluzionario che puoi intraprendere. È vicino geograficamente, ma è un altro piano di coscienza, lontano anni luce. Non puoi volerci arrivare: puoi solo coltivare la Resa (di nuovo, non credere di sapere cosa significhi resa: la devi sperimentare nel corpo).
La mente ce la deve fare. Deve trovare un come, anche rispetto all’evoluzione spirituale; deve avere successo, deve confermare l’idea di sé stessa, deve avere ragione, deve raggiungere l’illuminazione, il risveglio, eccetera. Il cuore, semplicemente, si arrende, morbido, al non sapere e così apre la porta dei multiversi e si incendia. Un cuore in fiamme, credetemi, è lo strumento umano più potente di questo universo, che per prima cosa brucia letteralmente la mente di cui parlo.
Tutta la vita fa un giro di montagna russa. Tutto ciò che credevi vero lo riconosci come illusorio. Tutte le certezze si sgretolano. La storia traumatica del passato viene riconosciuta come un altro modo per confermare continuamente la tua identità. Niente ha più senso eppure tutto comincia a prendere senso, e senti quanto coraggio ti è richiesto per vivere il tuo Proposito.
Finalmente non si tratta di ciò che vuoi raggiungere, trovare o ottenere. Non si tratta del tuo piccolo orticello. Si tratta di mettere il tuo cuore e la tua vita sul piatto del sacrificio e compiere ciò che il Cuore del Mondo, che è il tuo cuore, chiede. Ciò che la Vita chiede.
In pochi vivono da qui. Ma è questa la strada evolutiva dell’umanità.
Da ragazza volevo cambiare il mondo, così sono partita per l’Africa caricandomi sulle spalle il dolore delle donne e dei bambini. Da adulta ho viaggiato dalla mente al cuore e lì il mio cuore si è infiammato. E’ contagioso e cambia il mondo.
